Anna Crescenzi

E’ relativamente recente l’attenzione che Ugo Cordasco ha volto al mondo dell’arte. La sua formazione ha radici nel fare dell’architettura e del design, ma si sa che fin dall’insorgere delle avanguardie artistiche  del ’900, la separazione fra questi mondi si è andata ad assottigliare, fino, in alcuni casi, a scomparire del tuttto. Le sue opere, però, nascono da un’altra forma d’arte, la scrittura.

Diari fitti di pensieri, ricordi, storie… 

Storie di cavalieri erranti, di ponti levatoi, riflessioni sull’uomo e il suo destino, legami fra il passato e il presente, la fanciullezza e la maturità… ed è da queste “immagini” che prendono forma le sue idee e alla scrittura si affiancano schizzi di possibili materializzazioni.

Già dal 1999 Cordasco si impegna nella produzione di oggetti di design. Le sue creazioni si legano ad un uso quotidiano dell’oggetto ma come, nella presentazione in catalogo della mostra “C’era una volta… Design e leggende” del 2008, sottolinea il Prof. Nicola Pagliara: “ I risultati sono degli unici senza scampo, creati per esserlo e con una connotazione che gli fa prevaricare la finalità d’uso (…)”

Il 2008 è l’anno del distacco, la creazione dell’oggetto d’uso lascia il posto all’unicità di cui parla il Prof. Pagliara  e si concretizza nella realizzazione di una serie di bozzetti che materializzano le “immagini” della sua scrittura, legati ancora  ai segni della sua fomazione, poi se ne distaccano per poter trovare vita propria, avulsa da qualsiasi uso comune se non la pura contemplazione, lo stimolo al pensiero  e il respiro con lo spazio.

Due delle sue opere sono emblematiche di questo passaggio, il trittico di “Exalibur

i cui elementi possono essere utilizzati come lampade e l’ultimo lavoro “La struttura dell’anima” nel quale emerge un unico intento: il dialogo delle forme che s’avvolgono su se stesse, raccolgono l’aria e l’accompagnano verso l’osservatore.

Dicembre  2009                                                                                              Anna Crescenzi